Osteosintesi percutanea
L’osteosintesi percutanea è una tecnica avanzata guidata da immagini che stabilizza l’osso mediante viti, chiodi o sistemi di fissazione inseriti attraverso piccole incisioni cutanee.
Che cos’è?
L’osteosintesi percutanea è una tecnica avanzata guidata da immagini che stabilizza l’osso mediante viti, chiodi o sistemi di fissazione inseriti attraverso piccole incisioni cutanee.
È particolarmente utile nelle ossa lunghe e nelle strutture scheletriche complesse colpite da tumori o fratture.
Indicazioni
- Fratture patologiche imminenti o già in atto
- Metastasi ossee nelle regioni portanti (bacino, femore, omero)
- Instabilità meccanica non adeguatamente gestibile con il solo cemento
- Interessamento scheletrico complesso o in più sedi
Ruolo nell’oncologia interventistica
L’osteosintesi percutanea viene spesso associata a:
- Cementoplastica
- Ablazione tumorale
per ottenere:
- Stabilizzazione strutturale
- Controllo del dolore
- Preservazione della funzione
- Minor ricorso alla chirurgia a cielo aperto
Questo approccio è fondamentale nei pazienti che non sono candidati chirurgici ideali.
Procedura
Eseguita in sedazione cosciente o anestesia generale:
- Posizionamento percutaneo dei dispositivi di fissazione guidato da immagini
- Associazione facoltativa con l’aumentazione con cemento
- Integrazione con trattamenti ablativi quando indicato
La degenza ospedaliera varia, ma è in genere di 24 ore.
Benefici
- Forte stabilizzazione meccanica
- Alternativa mininvasiva alla chirurgia a cielo aperto
- Tempi di recupero ridotti
- Preservazione della mobilità e della funzione
